Chick Corea Elektric Band, Eye of the Beholder, GRP 1988

Chick Corea può considerarsi una legenda del jazz, se anche avesse soltanto inciso Now He Sings, Now He Sobs (EMI 1968) gli storici del jazz non avrebbero potuto fare a meno di menzionarlo. Quel disco ha aperto la strada ad una concezione moderna dell’“arte del trio”. Dotato di una vena istrionica e prolifica, di una curiosità eclettica e di una tecnica prodigiosa, Corea ha attraversato i decenni sfoggiando una camaleontica abilità di cimentarsi nelle più svariate forme del jazz.

Nel 1986, chiusa la stagione ECM, il pianista inaugura la collaborazione con Dave Grusin e Larry Rosen incidendo The Elektric Band, primo capitolo di un progetto che si protrarrà sino ai primi anni ’90. La collaborazione tra Corea e la GRP si prolunga per dieci anni, dieci anni in cui il pianista diviene uno degli artisti trainanti dell’etichetta discografica, contribuendo al suo successo commerciale. Grusin e Rosen lasciano spazio e libertà a Corea che può sperimentare formazioni diverse, passando dal jazz elettrico a quello acustico e incidendo un album di piano solo. Tra i titoli che incide con la Elektric Band, Eye of the Beholder sembra ancora oggi uno dei più convincenti, con le sue soluzioni innovative e la capacità di esibire la tecnica sbalorditiva dei musicisti partendo da composizioni la cui qualità attesta una solida vena compositiva. Il sound della Electric Band si arricchisce degli umori latini cari a Corea, in un connubio tra fusion e melodie che sembrano evocare il folclore spagnolo. Eternal Child e la title-track sono tra le cose più belle scritte da Corea, Passage trascina e spinge a battere il tempo anche dopo più di un trentennio. Ma è tutto l’insieme a fare di Eye of the Beholder uno degli album fusion più riusciti della seconda metà degli anni ’80. L’Elektric Band si esprime al meglio, la ritmica di Dave Weckl e John Patitucci è quella che ha fatto epoca, la chitarra di Frank Gambale inietta un’energia coinvolgente e lo stesso Eric Marienthal, forse l’anello debole del gruppo, appare qui un sassofonista di enorme caratura. Il resto lo fa la qualità audio, una ripresa in digitale dinamica con uno spazio sonoro ampio e dettagliato. D’altro canto la GRP è stata tra le prime etichette discografiche a pubblicare con tecnologia DDD.

Chick Corea Elektric Band, Eye of the Beholder, GRP 1988

Chick Corea Elektric Band, Eye of the Beholder, GRP 1988

featuring:

Chick Corea: acoustic piano & synthesizers

Dave Weckl: drums

John Patitucci: bass

Eric Marienthal: saxophone

Frank Gambale: guitar

John Novello: additional synthesizers on Eternal Child

Produced by Chick Corea

Executive album producer: Ron Moss

Executive producers: Dave Grusin and Larry Rosen

Recorded by Bernie Kirsh

Mixed by Bernie Kirsh and Chick Corea

Recorded and Mixed at Mad Hatter Recording Studios Los Angeles, CA

All pieces composed and arranged by Chick Corea

Tracks

1. Home Universe

2. Eternal Child

3. Forgotten Past

4. Passage

5. Beauty

6. Cascade – Part I

7. Cascade – Part II

8. Trance Dance

9. Eye of the Beholder

10. Ezinda

11. Amnesia